Dentista all’estero.

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Turismo dentale. Terza parte.

Il turismo dentale si è diffuso in Italia come in molti altri paesi occidentali a seguito del differenziale di prezzi presente fra un paese ed un altro.

Un numero sempre maggiore di persone hanno optato per cure all’estero per usufruire di risparmi elevati e questo, ha creato di fatto una formula che si è estesa anche ad altri settori.

Una sorta di delocalizzazione dei servizi sanitari che nel corso del tempo ha coinvolto decine e decine di migliaia di pazienti, generando un business molto consistente.

Un fenomeno che ha coinvolto prevalentemente persone appartenenti al cosiddetto ‘ceto medio’ che attraverso il risparmio, cercano di mantenere il proprio status quo ‘aggredito’ dalla crisi.

Nel corso delle due puntate precedenti, abbiamo affrontato il tema del turismo dentale e nell’ultimo post, abbiamo iniziato ad ascoltare un dentista italiano che ci ha illustrato questo tipo di formula.

Riprendiamo ora l’intervista.

dentista all'estero

Curare i denti all’estero. Chi sono i clienti di questo turismo dentale?

Uomini e donne di età media e/o abbastanza avanzata nella maggior parte dei casi.

Ci sono anche giovani ma costituiscono una netta minoranza sul totale.

Da che regioni provengono?

C’è una forte prevalenza di persone che vengono dalle regioni del Centro Nord Italia.

Qual è il livello di soddisfazione dopo aver usufruito di questi servizi?

Nella stragrande maggioranza dei casi direi che è buono, in taluni casi molto buono.

Non nego la presenza anche di qualche problema ma nel complesso ne do una valutazione tutto sommato positiva.

Dentista all’estero. Come vedi il futuro del turismo dentale?

Con luci ed ombre.

Da una parte, ho notato che i prezzi in Italia stanno calando anche in campo odontoiatrico e così, per molti pazienti questo turismo dentale (al di sotto di una certa soglia) non conviene.

Mi spiego se in passato poteva convenire spostarsi anche per preventivi di 6000 euro, in futuro, per diventare appetibile l’offerta, occorrerà tenere conto di lavori più costosi.

Per un altro verso, sto invece notando che le difficoltà per molte persone ad accedere a cure dentali sta aumentando.

Quindi, se il turismo dentale puntasse anche a quei segmenti di persone che ora non si recano più dal dentista e quindi, anche per lavori al di sotto dei 7000 euro preventivati in Italia, credo che ci potrebbero essere molti spazi di crescita.

Quindi, il turismo dentale per poter reggere nel corso del tempo dovrà adattarsi ai cambiamenti, come del resto accade in ogni ambito di business.

Ringraziamo il nostro ospite e sicuramente, ci risentiremo in futuro su questo argomento.