Denti che si muovono.

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La piorrea.

Sentire i propri denti che si muovono non è mai un buon segno e può destare una grande preoccupazione nel paziente, il quale avrà il timore di perdere uno o più denti. A meno che non si abbiano subìto traumi che hanno coinvolto la nostra bocca, la causa più diffusa per questa sgradevole mobilità eccessiva è denominata parodontite o, più comunemente, piorrea. Per evitare di essere affetti da questa patologia e saperla riconoscere in tempo, vediamo quali sono i primi segni della parodontite e come è possibile curarla anche quando è troppo tardi.

Sintomi e cause della piorrea.

Può capitare di avvertire dei denti che si muovono soprattutto raggiunta una certa età, anche se non si può escludere una patologia che porta a questo sintomo in ragazzi più giovani. Come abbiamo anticipato, la principale malattia ricollegabile è la parodontite, che porta a un lento ma costante degrado dell’osso, fino a raggiungere un’eccessiva e pericolosa mobilità dentale. In presenza di denti che si muovono non si può escludere anche il trauma occlusale, che può interessare un gruppo di denti limitato che è stato sottoposto a uno sforzo eccessivo, magari durante la masticazione e, molto probabilmente, per la mancanza di altri denti che avrebbero potuto attutire il trauma.

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Paradontite. Un problema serio.

Interessandoci, in questo caso, alla piorrea, che rappresenta, come abbiamo detto più volte, la principale causa della mobilità dentale, bisogna sapere che, anche se può presentarsi soprattutto su una fascia d’età più elevata, può interessare veramente chiunque. Il modo migliore per contrarla è, infatti, una scarsa igiene orale, che, col passare degli anni, oltre alla nascita di carie, può dare vita a un eccessivo accumulo di tartaro che porta alla creazione di tasche nelle gengive, dove la malattia ha libera proliferazione. Se non viene diagnosticata in tempo, la parodontite può costringere il paziente a ricorrere all’estrazione del dente compromesso.

Denti che si muovono. Soluzioni.

Esistono, però, delle terapie contro questa grave patologia che possono essere attuate quando si trova ancora ai primi stadi. Elementi da non sottovalutare per riconoscerla sono sanguinamento gengivale e alitosi e per evitarla è importantissimo praticare, ogni giorno, una corretta e accurata igiene orale, in modo da ridurre al minimo l’accumulo di placca ed evitare denti che si muovono.